Il cane non obbedisce: quali sono le cause e come comportarsi?
Il cane non obbedisce? Questo atteggiamento spesso indica il mancato riconoscimento del conduttore come leader e il mancato ottenimento dell’ingaggio del cane.
Hai cercato di educare il tuo cane, ma non risponde positivamente alle tue indicazioni?
Il tuo cane si dimostra disubbidiente ed eccessivamente esuberante?
Probabilmente hai commesso, inconsapevolmente, l’errore principale che è alla base di una corretta educazione cinofila e che, quasi il 90% dei proprietari di cani, commette. Ossia, offrire eccessive attenzioni e concessioni al proprio amico a quattro zampe.
Infatti, anche se ad un primo impatto, questa affermazione potrebbe sembrare eccessiva, essa rappresenta la causa principale del “mancato ingaggio del cane nei nostri confronti”.
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Perché?
Tutto parte da un concetto fondamentale: il cane non ci deve nulla. Invece, erroneamente, ci sentiamo detentori della sua attenzione, pretendiamo il suo affetto solo perché gli offriamo del cibo, una casa e un riparo. La realtà, però, è molto diversa. Il nostro amico a quattro zampe dovrebbe riconoscerci come leader. Noi dovremmo rappresentare per lui un punto di riferimento degno del suo rispetto, della sua fiducia e la sua obbedienza. Se questo non si verifica, difficilmente avremo un cane che ci obbedisce.
Il cane non obbedisce: presta attenzione a questi 3 fattori
Sei il tuo cane ottiene tutto gratuitamente e senza il minimo sforzo difficilmente darà valore alle tue concessioni e, di conseguenza, sarà disubbidiente. È fondamentale imparare a gestire gli spazi, le attenzioni e le risorse con molta attenzione.
Gestire le attenzioni
Quante volte hai pensato che il tuo amico a quattro zampe fosse molto simile a un bambino? E quante volte gli hai concesso carezze, coccole, gioco e attenzioni? Tante, forse troppe. Purtroppo, se ci dimostriamo sempre disponibili ad elargire attenzioni e carezze ogni qual volta il cane le richieda, difficilmente verremo riconosciuti come leader rispettabili. Infatti, bisogna calibrare bene le attenzioni e non essere sempre disponibili. Solo così risulteremo stimolanti e interessanti per il nostro cane. Inoltre, ricordati di non toccare eccessivamente, continuamente e immotivatamente il tuo cane per non incorrere in problemi comportamentali.
Gestire le risorse
Quando parliamo di risorse ci riferiamo principalmente al cibo che è uno dei fattori principali nell’educazione e nell’addestramento di un cane. Il cibo può essere utilizzato per educare, per premiare e per farci rispettare. Tuttavia, ricorda sempre che in natura il capobranco deve mangiare meglio rispetto agli altri membri. Per questo è molto importante che il cibo che offri al tuo cane sia diverso da quello che mangi tu. Non bisognerebbe mai permettere al proprio animale a quattro zampe di gestire le nostre risorse. Un esempio su tutti? Concedere al proprio cane un po’ del proprio cibo mentre si è seduti a tavola.
Gestire gli spazi
Anche la gestione degli spazi rappresenta un fattore determinante per l’educazione del tuo cane. Infatti, se vuoi che il cane ti percepisca come leader e sia ubbidiente dovresti seriamente prendere in considerazione di gestire i tuoi spazi in modo consapevole e autorevole. Cosa significa? Dovresti applicare il concetto basilare “ciò che è mio NON è tuo.” Quindi, ad esempio: non farlo salire sul letto, sul divano o nei luoghi che sono destinati principalmente alla tua vita. Chi non applica queste semplici regole rischia un attaccamento morboso e, nei casi più gravi, anche l’ansia da separazione.
I consigli in più
Addestrare un cane vuol dire renderlo abile e competente nello svolgere determinate azioni che ci torneranno utili nella gestione in casa e fuori casa con lui.
L’obbedienza si costruisce principalmente attraverso le risorse (in primis il cibo) che utilizziamo unitamente al gioco. Infatti, è proprio il gioco il mezzo che ci serve: per calmare l’istinto predatorio del nostro amico a quattro zampe, per svolgere regolare attività fisica e per un rispetto degli altri individui nei contesti urbani.

Sono entrato nel mondo della cinofilia all’età di 16 anni e pian piano ho fatto della mia passione il mio lavoro. Svolgo attività di educazione/rieducazione comportamentale fornendo solide basi di addestramento alle famiglie .Sono un addestratore cinofilo Enci su suolo nazionale e formatore cinofilo certificato Fcc, nazionale ed internazionale.



